A proposito dei diritti dei più piccoli in famiglia.

 

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      NEO DEMOCRAZIA SOCIALE

Ormai è frequente ricevere dalla cronaca  quotidiana, notizie relative a padri divorziati/separati che sono costretti dalla legge  a lasciare la casa coniugale e, senza mezzi idonei , devono ricorrere alla pubblica beneficenza  e  a dormire “da barboni”  per strada. Virtù della giurisprudenza italiana, che poco ha  ereditato dalle scuole classiche del diritto  e poco si lascia influenzare da quell’umanesimo integrale, fondamento del personalismo , che tanto ha condizionato la nostra costituzione repubblicana.

Una famiglia che si separa è sempre un dramma per i figli, soprattutto se piccoli  o adolescenti. Quanti  casi riscontriamo a scuola di crisi psicologiche , comportamentali  e formative a causa di separazioni gestite male dai genitori, con la complicità di un diritto di famiglia e, in particolar modo sul divorzio, che è tutto a discapito dei più deboli , cioè dei figli!

Le ultime novità ci portano ad un divorzio breve , che se consensuale dopo solo sei mesi o al massimo 12 se è richiesto unilateralmente, porta di fatto alla scioglimento definitivo della coppia . E i figli? E i diritti di entrambi i genitori verso di loro?

Generalmente lo Stato ha sempre favorito la posizione della donna , cacciando di casa l’ex marito, al di là delle responsabilità relative alla separazione. Ma uno stipendiato medio, che già fa notizia in Italia, come potrebbe pagare gli alimenti per i figli, le spese per l’abitazione coniugale e trovare anche un degno alloggio per poter ospitare mediamente due volte a settimana i suoi figlioli?

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Alla fine questo genitore, quasi sempre di sesso maschile, è costretto  a rinunciare a vivere con i figli se non addirittura a vivere della carità pubblica e privata. E in questo modo si salverebbero i diritti di tutti e anche quelli dei minori? Quante volte, troppe volte, invece del padre , questi figli di  genitori separati, devono sopportare tra i piedi il nuovo “compagno” della madre, che senza nessuna delicatezza lo impone , come sostituto sgradito, ai propri figli sotto il tetto familiare. Lo credo bene che a scuola registriamo evidentissime crisi e drammi da parte di questi sfortunati bambini ,per colpe delle leggi e naturalmente dei genitori.

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Una soluzione, già collaudata in  Europa , ci sarebbe! L’abitazione coniugale dovrebbe rimanere ad esclusivo beneficio dei minori e i genitori, nell’ambito dell’affido condiviso, dovrebbero alternarsi, visto che non vogliono stare più insieme, nella custodia e nelle cure quotidiane degli stessi. Naturalmente nei periodo assegnati dal giudice e dal buon senso, si dovrebbe tassativamente vietare la presenza di nuovi “compagni/e” occasionali o stabili di entrambi i genitori, per non turbare e compromettere la stabilità psico-affettiva e cognitiva, dei minori.

E i diritti degli ex-coniugi relativi a rifarsi la cosiddetta nuova vita e alle loro esigenze, come dire quotidiane? Evidentemente si arrangiano alla pari, in quanto tra le loro esigenze e quelle dei figli dovrebbero sempre prevalere quelle dei minori e di coloro che hanno subito la separazione in famiglia e non di chi l’ha generata! Non vedo perché la mamma dovrebbe portarsi a casa il suo nuovo compagno, imponendolo ai suoi figli, mentre l’altro coniuge dovrebbe arrangiarsi per strada , nel caso che non fosse  un benestante!

Messi alle strette, quante situazioni troverebbero migliore soluzione, maggiore equilibrio e soprattutto meno drammi per i figli minori. Ma siamo nell’Italia dei diritti dei più forti ed eticamente aeriforme , dove il piacere dei più forti prevale sempre o quasi sui diritti delle persone più deboli.

PER L’ATTUAZIONE DELLA DEMOCRAZIA              Domenico Cammarano

La distruzione della famiglia : l’ultimo obiettivo neocapitalista.

 

Riportiamo  integralmente l’articolo apparso su “IL Fatto Quotidiano” del filosofo Diego Fusaro

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Perché l’economia aspira a dissolvere la famiglia

Quelli che, pensando di essere progressisti, si oppongono oggi alla famiglia si renderanno mai conto di stare lavorando per il re di Prussia, per Monsieur le Capital?
DI DIEGO FUSARO – 4 FEBBRAIO 2016

È difficile che il messaggio passi. La coscienza è capillarmente controllata dall’industria dei consensi, il cui unico scopo è rinsaldare l’ordine dominante. E, non di meno, occorre insistere. L’insistenza, diceva Adorno, dovrebbe essere la cifra della filosofia.

E allora “insistiamo”: insistiamo nel dire che l’oggi in atto processo di disgregazione della famiglia nulla ha di “emancipativo”, a meno che questo aggettivo non sia riferito all’economia di mercato capitalistica; la quale aspira a liberarsi dalla famiglia per poter dominare ancora più massicciamente le nostre vite.

Se la famiglia comporta, per sua natura, la stabilità affettiva e sentimentale, biologica e lavorativa, essendo hegelianamente fondamento dell’“eticità”, la sua distruzione risulta pienamente coerente con il processo oggi in atto di precarizzazione delle esistenze condotto spietatamente dall’ordine neoliberistico. Non è difficile da capire.

Di più, solo la famiglia, ove ancora esista, attutisce la precarietà e i suoi effetti, assicurando garanzie, tutele e stabilità all’individuo lavorativamente intermittente, e, insieme, ponendosi come luogo comunitario e solidale estraneo all’egoismo concorrenziale.

La distruzione neoliberistica del welfare State si accompagna, allora, sul côté dei costumi, all’aggressione – anzitutto ideologica – ai danni dell’istituto familiare, in nome della precarizzazione integrale delle esistenze e della deeticizzazione, affinché l’individuo sradicato resti completamente solo e in balia delle leggi della competitività universale, mero consumatore sradicato, senza identità e senza storia, senza radici e senza progetti.

È solo in questo orizzonte che si comprende nella sua reale portata, emancipativa solo per il nesso di forza capitalistico, l’oggi in atto aggressione alla famiglia come luogo della stabilità etica borghese: si tratta di un processo di disgregazione dei presupposti simbolici della famiglia non meno che delle sue valenze educative, del significato sociale e della funzione di solidarietà e di naturale welfare state, della struttura di luogo di responsabilità e di accoglienza.

L’ “evaporazione del padre” (Lacan) propria del capitalismo edipico procede, dunque, di conserva con l’annichilimento della famiglia, nel trionfo dello sviluppo della società dell’insocievole socievolezza a capitalismo avanzato, in cui l’individuo autocratico e autistico è attore del consumismo e oggetto di una manipolazione totale.

La famiglia come modello della stabilità etica era, in fondo, un valore legato all’eticità comunitaria borghese non meno che a quella altrettanto comunitaria di tipo proletario. Costituiva una delle cifre dell’eticità della fase dialettica: tra la borghesia e il proletariato il conflitto su questi temi si dava non tanto nei termini della difesa borghese della famiglia o della sua presunta negazione proletaria, quanto piuttosto nella forma di un agone relativo a quale delle due aree e quale dei due schieramenti politici di riferimento fosse davvero in grado di tutelare l’etica familiare.

Il transito a quella che, nel mio studio Minima mercatalia. Filosofia e capitalismo, ho chiamato la “fase assoluta” del capitalismo, postborghese, postproletaria e ultracapitalstica si regge sulla messa in congedo della stabilità anche nella sua forma familiare, sostituita da quella flessibilità onnilaterale che si fonda sulla sostituzione del nucleo familiare stabile basato sul sentimento con l’atomistica dei singles precari e sradicati.

La distruzione mercatistica della famiglia si produce anche mediante l’idealizzazione permanente, favorita dagli schermi televisivi e dai rotocalchi giornalistici, della figura del single giovane e sradicato – sia omosessuale, sia eterossesuale, purché non etico e familiare: rispetto agli anni Cinquanta e Sessanta, il transessuale ha sostituito il padre di famiglia come paradigma mediatico privilegiato, divenendo l’emblema di una flessibilità a tal punto radicale da rimodellare la nuda vita e il suo elemento biologico.

Quelli che, pensando di essere progressisti, si oppongono oggi alla famiglia si renderanno mai conto di stare lavorando per il re di Prussia, per Monsieur le Capital?

Fonte: 
Il Fatto Quotidiano

Il Movimento qualunquista-opportunista si consolida in Italia.

 
E’ ormai evidente che le ideologie non sono più a supporto dei partiti politici italiani, che giustamente non identificandosi con nessuna visione del mondo e della vita fondata razionalmente e quindi con nessuna filosofia dell’essere e dell’esistenza , si rifugiano nel bla-bla-bla dei sondaggi giornalistici, degli opinionisti di comodo, delle teorie fai da te  che hanno scadenze limitatissime , come il latte della centrale, per conquistare qualche applauso e consenso dal gruppo o dalla lobby emergente nel listino della doxa popolare.

Tutto ciò appare ancora più evidente nel ipermercato parlamentare , dove i miasmi insopportabili evaporano fino alle nostre case , per ammorbarci  con le ultime pseudo-teorie  messe insieme dalla Cirinnà e dal suo partito che usurpa l’appellativo di democratico. Qualche dissenso formale, come è avvenuto anche in passato per altre questioni, sta emergendo, ma essenzialmente, penso, che sia solo di facciata e a livello pubblicitario, giusto per accattivarsi qualche consenso dalla parte cattolica.

Ma da questo partito  ( pardon! da questi aggregati) non si può attendere di meglio; ma quello che stupisce  è la posizione del Movimento 5 stelle che incondizionatamente appoggia questo obbrobrio di legge , che per tutelare i capricci e gli interessi di pochi , mette a repentaglio la crescita e la maturità di terzi, che sono i minori  adottabili. Anche da simpatizzanti del M5S , sento ripetere le solite trite  e ritrite storielle dei poveri bambini maltrattati dalle coppie eterosessuali  e affettuosamente allevati da quelle gay!

Ma se a costoro si pone l’ovvia domanda che testualmente chiede : ” ma come hanno fatto due persone dello stesso sesso ad avere un figlio?” , la risposta  diventa evanescente, facendo finta di non sapere che utilizzando l’odiosa pratica dell’utero in affitto, si mettono a mondo bambini per sottrarli alle loro madri naturali, previo  esborso di somme esorbitanti ( decine di migliaia di euro! ) , per poi esibire il bel bambino come frutto dell’amorosa coppia omosessuale!!!

E di fronte a tutto questo lo Stato che fa? anzi il parlamento e in modo particolare certi parlamentari che cosa fanno? Legalizzano il tutto sbandierando una pseudo-democrazia e affermando il diritto di tutti ad ottenere tutto, anche a danno degli indifesi, della morale  e delle leggi naturali. Tutto questo perché alcuni possono comprarsi tutto, anche dei figli, pur non potendo , semplicemente perché le proprie scelte sessuali glielo impedirebbero, ma violando le leggi della natura, delle religioni, della civiltà occidentale, possono permettersi tutto anche di legalizzare questi misfatti. E ciò che più irrita è l’indecenza dello Stato e delle leggi emante, che in altre circostanze tolgono la patria potestà ai genitori naturali, solo perché quest’ultimi non hanno le risorse economiche per allevare i propri figli, concepiti naturalmente in una coppia normale e collaudata!

Se a tutto questo non fa seguito una naturale sollevazione popolare e una ferma presa di posizione politica, morale e culturale, vuol dire proprio che siamo arrivati alla “frutta”, che siamo una civiltà in decadenza, che giustamente siamo invasi da altri popoli e subiamo anche i loro principi religiosi, antitetici ai nostri, che sviliti e annacquati , possono solo essere definitivamente travolti nello scontro epocale tra integralisti orientali e africani e qualunquisti immorali e pressapochisti europei.

Per l’Attuazione della Neodemocrazia Sociale              Domenico   Cammarano

La proposta di legge Cirinnà e le adozioni nelle unioni civili.

 

Non poteva mancare nel programma di un governo non votato dal popolo, nell’ambito del suo pseudo-riformismo, anche la problematica delle unioni civili tra omosessuali e grazie alla senatrice Cirinnà del PD , anche l’adozione del bambino del partner , precedentemente avuto con un eterosessuale. Da qui, come era prevedibilissimo, si è scatenata , grazie a Dio, una bagarre sul valore etico  e non solo legislativo, di un tale provvedimento.

Con un termine tecnico , ormai in una nazione sempre più esterofila che disdegna la lingua italiana anche negli atti ufficiali,  viene  utilizzata l’espressione  ”stepchild adoption” (letteralmente: adozione del figliastro) che legalmente  consente l’adozione del figlio naturale o adottivo del partner da parte dell’altro partner: in generale vale sia per le coppie eterosessuali che per quelle omosessuali; in pratica se ne parla moltissimo perché sopratutto le coppie omosessuali ne fanno ampia richiesta.

 Per la tutela dei diritti del bambino, infatti, si dà la possibilità al partner, non genitore naturale o legale del figlio del coniuge, di riconoscere agli effetti di legge il bambino o la bambina: se il genitore naturale dovesse morire, senza un riconoscimento l’altro partner non avrebbe nessun diritto o dovere nei confronti del bimbo o della bimba; i due, per la legge, sarebbero perfetti sconosciuti.

Data  questa ipotesi remotissima, ma che francamente sembra più costruita ad hoc  per sostenere un particolare interesse, dovrebbe spiegare la relatrice della legge in oggetto, la senatrice Cirinnà, in quanti casi uno sfortunatissimo bambino/a  dovrebbe aver perso il primo genitore naturale, poi a limite dell’assurdo, il secondo genitore naturale  dovrebbe scoprire, in un momento quanto meno sospetto , di  preferire l’omosessualità e  trovando un partner con gli stessi interessi sessuali , infine verrebbe meno, lasciando il piccolo solo  e adottabile da una sola figura genitoriale perfettamente estranea! Ma estraneo per estraneo, non sarebbe il caso, come prevede già la nostra legislazione nei confronti dei genitori naturali, in particolari situazioni, affidare il minore ad una coppia eterosessuale con caratteristiche più complete e  naturali, per assolvere alla funzione di educatori genitoriali?

Perché  un bambino di pochi giorni o adolescente, può essere separato dai suoi genitori naturali e affidato anche ad  altre coppie eterosessuali,  mentre nel caso proposto dalla Cirinnà , dovrebbe rimanere affidato solo ad un estraneo, che a sua volta potrebbe affiancargli un altro partner , ancora più estraneo? La nostra legislazione in materia di adozioni e affidamenti, non prevede da anni la ricerca ottimale nell’esclusivo interesse del bambino? E quali garanzie potrebbe offrire un estraneo singolo, presumibilmente alla ricerca di un nuovo partner , rispetto ad una nuova coppia eterosessuale, perfettamente  collaudata e verificata dalle  rigorosissime indagini che prevede l’attuale legge italiana

Manifestazione per approvazione del ddl Cirinnà sulle unioni civili

Sembra evidente, che tutta questa “messa in scena”, che solo il PD poteva inventare, anche con la complicità di altri soggetti politici  populisti, con la benedizione anche dal M5S, abbia l’unico scopo di istituzionalizzare le coppie omosessuali , equiparando con  un solo provvedimento legislativo , i matrimoni eterosessuali con le unioni omosessuali.

Il nichilismo culturale, il relativismo etico , il liberalismo radicale, sono la palese manifestazione della decadenza della nostra civiltà occidentale, che rincorrendo un edonismo egocentrico, un opportunismo  sistematico, un consumismo che ha degradato l’uomo e l’ambiente, sta minando i capisaldi di quell’etica cristiana  che laicizzandosi avrebbe potuto e potrebbe ancora rinnovare la cultura occidentale approdando ad un autentico sistema democratico, fondato sulla dignità della persona e non proprio sull’egocentrismo individuale.

Stiamo toccando per mano l’involuzione di una civiltà che avrebbe voluto realizzare la democrazia autentica,ma  che mai può ridursi a tecnicismi legali, che fanno maggioranza con un 25% dei cittadini, che vengono ammaliati concedendogli ogni trastullo , purché si lavori  come stacanovisti fino a settant’anni a dispetto dei giovani.  Rispetto a ciò nessuno si preoccupa  di ricordarsi dei diritti delle nuove generazioni al lavoro , alla formazione dei valori della solidarietà che presuppongono il prendersi cura di se stessi , ma nel contempo di custodire gli altri che ci sono vicini biologicamente e socialmente, non come esercizio momentaneo, ma come dovere costitutivo dell’uomo! E invece le sirene populiste cosa strombettano? Fate ciò che vi pare, ridicolizzate e sminuite anche la famiglia , l’importante che si lavori tutti come macchine che producono per il “grande consumo”.

Una nazione ,che non ha un’etica , non ha valori assoluti, che non sostiene la famiglia naturale come fonte unica del rinnovamento  e del consolidamento dei valori della propria civiltà, una nazione che pensa di legalizzare lo scioglimento di una coppia con un foglio di carta bollata, deresponsabilizzando i genitori rispetto ai figli , per il loro trastullo personale, che ridicolizza le proprie tradizioni religiose anche nella scuola, è destinata a crollare come ha sostenuto il giornalista egiziano Magdi Cristiano Allam nell’ultimo suo libro, proprio in riferimento al qualunquismo e al relativismo presente in Italia e nel mondo occidentale.

Quindi separiamo nettamente , le unioni civili tra omosessuali intese come convivenze tra persone che hanno come unica finalità rapporti interpersonali di natura affettiva, dai matrimoni civili o religiosi tra eterosessuali, che hanno la finalità non solo  della cura reciproca , ma  di  procreare come effetto naturale del loro amore per tramettere valori biologici, psicologici e culturali per l’esistenza stessa della società  e dell’umanità.

Per l’Attuazione della Neodemocrazia Sociale                  Domenico  Cammarano

LA QUESTIONE DEI CLANDESTINI

 

Il problema dei migranti dall’Africa e dal bacino del Mediterraneo in generale, fu affrontato da NeoDemocrazia Sociale anche in occasione della tragedia di Lampedusa nell’Ottobre del 2013. In quell’occasione esprimemmo il parere che per evitare queste tragedie del mare era necessario un intervento congiunto dell’Unione Europea e dell’Onu per creare in terra africana e medio-orientale dei “Centri d’accoglienza” per tutti i profughi , rifugiati o semplici immigrati che desiderano scappare dalle loro terre raggiungere l’ Europa.

La nostra voleva essere una proposta come tante , ma sicuramente fuori dal coro dei “buonisti”, che vorrebbero ospitare chiunque, senza avere le possibilità  reali di poterlo fare , creando  situazioni spesso paradossali  per coloro che giungono in Italia semi-clandestinamente e per gli Italiani che dovrebbero “sistemarli” decentemente , di converso la nostra proposta voleva e vuole ancora opporsi al coro degli “avversari” di ogni migrante che vorrebbe respingerli  indiscriminatamente verso le loro terre d’origine.

L’idea di fermarli in Africa e Asia tramite le agenzie dell’Onu e le ambasciate dell’Unione Europea dipende più da questi ultimi che dall’Italia, ma sicuramente il nostro governo dovrebbe fare di meglio!

In primo luogo c’è da chiedersi perché la marina italiana ormai va a prelevare e non esclusivamente a soccorrere ogni natante che punta uno scafo verso l’Europa  ancora nelle acque africane? Visto che esiste tutta questa solidarietà  verso i clandestini, perché non autorizzare le ambasciate e i consolati italiani in terra d’Africa ad accogliere le richieste di questi “profughi”, per  farli giungere con voli di linea regolari nei nostri aeroporti? Un volo del genere costerebbe sicuramente molto meno dei 1500-2000 dollari che mediamente costoro devono sborsare ai trafficanti africani di esseri umani per  imbarcarli sui “pericolosissimi gommoni” verso le spiagge italiane!

Perché non dare a questi preannunciati clandestini un permesso di soggiorno  di 15-30 giorni , come normali turisti, in modo da farli partire dall’Africa o dall’Asia senza rischiare la vita e troncando il traffico disumano di coloro che nelle loro Terre lucrano con questi viaggi della disperazione? Perché il clandestino che giunge in Italia sul gommone  dopo l’eroico salvataggio operato dai nostri militari può essere accolto e sostenuto anche economicamente dai nostri portafogli, invece diverebbe un caso di violazione delle norme internazionali e delle leggi italiane, se lo stesso migrante partisse regolarmente da uno scalo in terra africana, risparmiando soldi, troncando il traffico ignobile a danno di questi disperati e soprattutto evitando di mettere in pericolo la loro stessa vita. Senza contare che l’Italia risparmierebbe un bel po’ di milioni ogni giorno per il pattugliamento e le operazioni di soccorso!

Qui gatta ci cova! Sicuramente altri affari economici spingono anche i nostri governi ad accettare una soluzione così assurda: il clandestino non può partire regolarmente dalle terre d’origine, ma una volta in mare può essere accolto , sostenuto anche economicamente e andare dove gli pare, mettendo in pericolo anche la sicurezza degli Italiani e l’ordine pubblico, visto che non solo profughi e disperati , ma anche delinquenti e terroristi s’imbarcano clandestinamente.

La soluzione più ovvia è quella di imporre all’Europa una maggiore solidarietà nei nostri confronti e verso coloro che ci chiedono aiuto, altrimenti un governo dignitose dovrebbe mostrare i denti e i pugni e mandarli “affanculo”, le troike  e tutti i poteri forti annessi che non hanno nulla di quei principi di solidarietà sociale che la nostra Costituzione prevede e , solo per questi, ci autorizza anche a rinunciare in parte , ma solo in parte!, alla nostra sovranità nazionale. Un’Unione Europea costruita  solo in virtù degli interessi del finanzcapitalismo non ha ragion d’essere né per Noi Italiani, nè per i Greci , nè per nessun popolo che afferma i principi di democrazia ,di cooperazione e solidarietà umana tra i popoli.

In quanto ai migranti, o a monte o a valle, un governo serio dovrebbe distinguere tra coloro che fuggono da persecuzioni e guerre civili e tentare di accoglierli come merita ogni essere umano, da coloro che da soli senza famiglie ( sic!) vengono a cercar fortuna da Noi , che da anni ne abbiamo veramente poca da condividere e comunque non possiamo elargirla agli stranieri a discapito dei nostri connazionali ( vedi masse di disoccupati soprattutto tra i giovani !!!).

 E allora cosa fare, con chi elude ogni controllo e impone la sua presenza in Italia? Quelli del centro-destra, soprattutto i più facinorosi, vorrebbero ributtarli a mare…, gli incapaci e gli speculatori vorrebbero continuare con questo traffico per lucrarci; noi di NeoDemocrazia Sociale, crediamo che tutti coloro che vengono in Italia senza una regolare autorizzazione , vanno rifocillati, curati se è il caso, istruiti essenzialmente sulle nostre leggi in pochi giorni e poi rispediti a casa loro, possibilmente con le buone maniere, ma eventualmente anche con sistemi , come dire , più militari in caso di resistenze o peggio ancora di violenze .

Per l’Attuazione della NeoDemocrazia Sociale                Domenico  Cammarano

Terrorismo islamico, civiltà occidentale e responsabilità personali.

 

Boko Haram; una bambina kamikaze di 10 anni fa strage in Nigeria: 20 morti!

Boko Haram, bambina kamikaze di 10 anni fa strage in Nigeria: 20 morti

 Parigi : i terroristi fanno strage dei redattori di Charlie Hebdo e di altri ignari cittadini

Chi e perché ha pianificato proprio adesso la strage di Parigi
Strage alla stazione di Madrid del 2004
Le stragi terroristiche degli ultimi giorni a Parigi e in Nigeria, ci riportano alla mente altre azioni terroristiche di matrice islamico-fondamentalista, che da anni colpiscono  l’Europa, l’Asia e il mondo intero. Quasi sempre , dopo atti del genere si sollevano i mass-media con i relativi governi nazionali, che interpretando telepaticamente i sentimenti popolari , sostengono ogni forma di condanna contro i terroristi e i loro mandanti, che oggi sembrano essere esclusivamente individuabili nei fanatici dell’Isis ovvero i combattenti del famigerato califfato islamico  di al-Bagdadi, che agisce tra la Siria , l’Iraq e paesi confinanti.
Nell’enfasi emotiva legata all’orrore per gli avvenimenti,si assiste anche a gesti di esaltazione nazionalistica e di contrapposizione puerile di civiltà, sbandierando equazioni del tipo. libertà = democrazia = civiltà occidentale; terrorismo = fanatismo islamico!
Essenzialmente, di fronte agli ultimi avvenimenti, le equazioni sono giustificabili, ma in assoluto le affermazioni sono risibili , dimostrando solo la tipica  memoria politica e una grave  ignoranza storica. E mi spiego meglio!
La violenza , il terrorismo, l’integralismo religioso, non è di matrice esclusivamente islamica , i delitti contro l’umanità con le relative ” pulizie etniche”  non sono stati perpetrati solo dai popoli extra-europei …. tutt’altro!!!
Vorrei ricordare un po’ a tutti che dalla prima crociata cristiana iniziate nel 1095, terminata nel 1099 , a Gerusalemme i cristiani fecero strage di  mussulmani, ebrei e perfino di arabi cristiani e il sangue scorreva ovunque!…. nella quarta crociata del 1199 ( detta anche di Costantinopoli)  invece di Gerusalemme , ai cristiani d’occidente sembrò più conveniente devastare e ammazzare i fratelli cristiani di Costantinopoli ! Ricordo che nello stesso periodo fino al Seicento in Europa si praticava la condanna al rogo, ovvero i condannati per “eresia” venivano bruciati  vivi lentamente sul fuoco ( ricordo anche per i più ignoranti  i famosi Giovanna d’Arco nel 1431 in Francia e Giordano Bruno nel 1600 a Roma!) Ricordo ancora le stragi perpetrate tra  protestanti e cattolici a partire dal Cinquecento; mentre un discorso a parte andrebbe fatto per le “pulizie etniche” che gli europei hanno posto in essere verso intere popolazioni degli “indiani d’America”, spesso sempre nel nome della nostra presunta superiorità occidentale!!!
Ma qualcuno , ora, subito ribadirà : altri tempi! Bene! In tempi più recenti, cioè nel Novecento, abbiamo visto trionfare in Europa i Gulag staliniani in Urss, con milione e ottocentomila contadini brutalmente eliminati negli anni Venti, i sei milioni di Ebrei nei lager nazisti e le svariate decine di migliaia nei campi di concentramento nell’ex-Iugoslavia agli inizi degli anni ’90  durante la guerra  nella Bosnia-Erzegovina! E ancora: ricordo il terrorismo italiano di matrice neo-fascista ( le stragi di piazza della Loggia a Brescia, alla stazione di Bologna ecc. ecc.) oppure quelle delle “Brigate rosse” contro lo statista A. Moro e la sua scorta ecc. ecc.!!!
Quindi, attenzione , quando parliamo di una civiltà della libertà occidentale, contro quella stragista medio-orientale, mi sembra di ascoltare enormi cazzate! E’ vero noi stiamo , da diversi decenni, cercando di produrre un sistema di convivenza umana che dovrebbe garantire a tutti libertà e benessere , ma soprattutto reciproco rispetto. Ma anche in diverse  nazioni medio-orientali in tanti dichiarano di dissociarsi dal  terrorismo islamico, nonostante le politiche ambigue filo-americane ed europee che sostenendo acriticamente ogni iniziativa di  Israele, giustificano tutte le sue violenze a danno dei Palestinesi, senza riconoscere gli altrettanti diritti di quest’ultimi ad avere un loro Stato indipendente.
E sempre nell’ambito delle amnesie  generali, dimentichiamo che dalla fine della prima guerra mondiale il Medio-Oriente, dopo il crollo dell’Impero Ottomano, è stato sottoposto all’imperialismo della Francia e dell’Inghilterra che hanno creato Stati-nazionali in base ai criteri spartitori di entrambe ( da qui l’utopia di un Califfato islamico  su basi diverse da quelle imposte dall’esterno) e poi dopo la seconda guerra mondiale  la strategia imperialistica degli Stati Uniti d’America , ancora più aggressiva insieme ad Israele ,la sua “testa di ponte” , che di fatto ha incendiato ancora di più questa regione, che  di tutto necessitava , tranne che di altri elementi destabilizzanti.
I cordiali rapporti tra Gheddafi e il Governo Italiano
Naturalmente il discorso storico-politico  è molto complesso, ma voglio solo aggiungere che gli Americani e noi Europei abbiamo sostenuto e armato i maggiori dittatori da Gheddafi  a Saddam Hussein  e vari  gruppi “integralisti ”  già prima degli anni Ottanta, per poi cambiare strategie e alleanze…. misteri delle strategie  politiche occidentali!
E  allora? Tutto questo questo discorrere dove  vuol condurre?
In primo luogo evangelicamente potremmo ripetere . ” chi è senza peccati scagli la prima pietra!” , e non  mi sembra che noi occidentali stiamo nelle condizioni di poter scagliare la prima pietra da un punto di vista etico!  In secondo luogo, abbiamo da decenni sbagliato tante strategie politiche in Medio-Oriente, scegliendo spesso interlocutori sbagliati e optando per politiche che non hanno saputo sostenere i cosiddetti “moderati” ne  favorire un dialogo con quelle popolazioni bisognose di prospettive per il futuro, che  come in ogni parte del mondo e in tempi diversi, alla fine, di fronte alla disperazione si aggrappano o subiscono chi sa prospettargli anche un’utopia manichea , come quella della “guerra santa” contro gli infedeli occidentali. Essenzialmente abbiamo sbagliato strategie, alleanze e politiche diplomatiche , che spesso rendono molto di più delle guerre a singhiozzo che abbiamo ancora in corso in queste regioni.
In ultimo, ritornando alla questione iniziale della strage alla redazione del giornale parigino Charlie Hebdo, è indiscutibile la condanna contro queste forme di terrorismo e le ideologie che sostengono, ma…..il principio della libertà , e aggiungo della umana prudenza, mi impongono a non offendere l’avversario, soprattutto se conosco a priori la suscettibilità, l’inesistenza di elasticità mentale e di principi di tolleranza di quest’ultimo. Invece, certa stampa , divinizzando il suo ruolo, che cosa ti crea? Tutti i presupposti per accentuare il solco tra la nostra civiltà occidentale e le altre forme di convivenza umana che ribadisco , fino al Novecento   non erano così estranee nella nostra società. E non dimentichiamo il pericolo di provocare altre azioni terroristiche che comporterebbero una risposta militare su vasta scala e quindi una guerra totale. Ma se , invece, sosteniamo l’arma della diplomazia e della necessaria convivenza, le provocazioni fine a se stesse , giustificate in nome di una pleonastica libertà, vanno fatte tacere, per spingere i nostri avversari più esagitati ad assumere atteggiamenti moderati e ghettizzare gli estremisti, per poterli più facilmente neutralizzare ed eliminare.
Manifestazione a Parigi dell’ 11 gennaio 2015: due milioni e mezzo di manifestanti con i leader di mezzo mondo
Anche la libertà imposta con il  sangue nella Francia di Robespierre  è estranea al nostro attuale percorso verso la convivenza pacifica e la democrazia; il terrorismo non si può combattere con  personalistiche concezioni della libertà e con  facili provocazioni, almeno che non si abbia  la volontà di far scoppiare “una terza guerra mondiale” , che non potrebbe esaurirsi con le scontate  dichiarazioni di condanna, gli slogan  e le oceaniche manifestazioni di piazza, ma facendo scorrere ben altri fiumi di sangue contro l’intera la civiltà islamica.Quando si arriva ad un bivio, siamo tutti responsabili del destino collettivo… anche con una vignetta satirica.
 Per l’Attuazione della Neodemocrazia sociale         Domenico  Cammarano

La Rubrica dell’Educatore. L’Infanzia è una condizione ” per natura”? ( di Elena Babetto)

 

Il mondo dei bambini è un luogo magico in cui streghe, fantasmi, fate e giganti prendono vita nei loro giochi e nella loro quotidianità. 
Il mondo dei bambini è curiosità ed inventiva, ricerca e scoperta, costruzione e trasformazione.
Il mondo dei bambini è puro, genuino e privo di malizie, tipiche del mondo adulto.
Se anche voi pensate che il loro, sia un mondo meraviglioso siete pregati di non inquinarlo, di non distruggerlo ma soprattutto siete pregati di non privare MAI un bambino della sua infanzia.
Attingetene piuttosto, entrate in punta di piedi ma sempre con il massimo rispetto.
Qual è la prerogativa universale che concorre alla nascita di un bambino? Un rapporto sessuale tra un uomo ed una donna. Badate bene perché ripeterò spesso alcuni termini e lo farò di proposito, proprio perché voglio fermamente che capiate quanta stupidità, ignoranza e fanatismo ideologico ci circondano e alimentano un clima di depressione relazionale senza fine. Uomo, donna, rapporto sessuale, bambino. E’ come se dicessi terra, aria, acqua e fuoco. Sono o non sono termini universali dove per universale, intendo valido per tutti, valido per natura e cioè non discutibile, non interpretabile, fuori da ogni altro dubbio?
I confini del mondo sono dati per natura? No. E allora si può sapere chi ha deciso e cosa a questo mondo? L’uomo. In base a cosa ha deciso? Alla sete di potere e di benessere per sé stesso, alla brama di conquista e di dominio a discapito degli altri. E cosa ha portato tutto questo potere, questo dominio, questo finto benessere? Ad oggi, ovviamente, ad un clima di generale melanconia, di pochezza, di superficialità, di radicato malessere che si autoalimenta come un mostro che divora i proprio figli… mostri. Ed il contesto? La società, le comunità, chi ci rappresenta (lo Stato)? Sono tutti ambienti mostruosi, intrisi di corruzione che scorre e penetra ovunque, che si trascinano dietro anni di guerre e distruzione, di morti e amputazioni (e non solo corporee), di elaborazioni paranoiche e depressive di lutti inconsci di vario genere non risolti, tutti volti e studiati a tavolino per programmarci a piacimento, per tenerci a bada come si fa con gli animali. Solo che ad alcuni è previsto un pasto ed un tetto, mentre ad altri no. E’ vita questa? Io non credo proprio. Come fate a dormire la notte e a vivere sapendo ciò che accade nel nostro pianeta? O meglio, sapete cosa accade? I bambini sono bambini ovunque e l’uomo ha voluto costruire il suo progresso, mettendoci tutti in relazione. Il nostro benessere è il loro sfruttamento, la loro denutrizione, il loro lavoro minorile, il loro prendere le armi all’età di 5 anni, la loro uccisione per il trapianto degli organi, la loro mancata istruzione! Siamo tutti collegati, vi entra in quella testa o no? L’inquinamento, il consumismo, la crisi economica chi li determina? L’uomo dico io. No! Dite voi. Sono le industrie, le potenze mondiali, chi conta…. E da chi sono gestite se non dagli uomini?! Quello che sta accadendo in Ucraina, nelle Filippine, in Pakistan, in Siria, in Sud Sudan, in Brasile ci riguarda.. Hanno inventato la bomba atomica (chi? L’uomo!), il nucleare per terrorizzarci, per avere il dominio del mondo, per istigare al razzismo, per inventare il terrorismo (non sto dicendo che non esiste ma solo che non è proprio come ve la raccontano..) per aver il potere di decidere quando fermare questo mondo ed estinguerci. Ma come fate a non capire che è tutto collegato e che è stato l’uomo a deciderne le modalità e peggio, le priorità? Non sono andata fuori argomento. Voglio solo farvi riflettere sulla vita, sull’oggi dopo uno ieri che è dentro di noi e che sarà dentro ai nostri figli. Già.. i nostri figli, che sono dei bambini. Bambini che hanno dei sogni, che vogliono vivere la loro infanzia lontano da tutto quello che ho descritto sopra. Abusi, soprusi, sfruttamento e violenze chi li decide? L’uomo. Verso chi? I più deboli: i bambini. Se credessi nella religione, potrei appellarmi a qualche Dio, ma non è così. Io credo nell’uomo e nelle sue essenze, nella straordinaria potenzialità dell’amore, dalla spinta innata alla vita stessa e forse è proprio per questo che mi arrabbio maggiormente. Proteggiamo i bambini di tutto il mondo, informiamoci, attiviamoci invece che alimentare e concorrere! Diamo il buon esempio ai nostri figli e permettiamo loro di diventare dei ragazzi consapevoli e degli adulti degni di stare a questo mondo. Perché ogni bambino ha il diritto ad essere bambino. Anche l’infanzia è un diritto e come tale, dovrebbe essere preservato a tutti.
 
Pubblicato da  sul Blog : Evoluzione di una donna.


LA SITUAZIONE NON E’ TRAGICA, MA E’ SERIA ( di Giuseppe Torcivia )

 

DOMENICA 27 APRILE 2014

Dott. Giuseppe Torcivia

LA SITUAZIONE NON E’ TRAGICA, MA E’ SERIA

(… FLAIANO )
Da una lettera al direttore di un settimanale: “Sono residente in Germania da molti anni, a cena discutevo di politici con alcuni conoscenti, ad un certo punto un’amica tedesca dalla lingua tagliente mi chiede a bruciapelo: Marco, sai qual’è la differenza tra i politici tedeschi e quelli italiani? No, rispondo io. – I politici tedeschi prima di essere politici sono tedeschi e fanno gli interessi della Germania. I politici italiani invece non fanno gli interessi dell’Italia, ma i propri o al massimo quelli della famiglia e qualcuno anche della cosca di appartenenza “.
 E’ stata tradita quell’idea dell’Europa dei popoli che aveva caratterizzato la grande spinta iniziale di Alcide De Gasperi, Konrad Adenauer e Robert Schuman.
L’euro si doveva fare, ma insieme a un governo comune europeo.
 Quando sono gli interessi a prevalere sui valori, non si va molto lontano.
Le manovre economiche degli ultimi 10 anni sono costate agli italiani 500 miliardi, mentre nello stesso periodo il debito pubblico è aumentato pure di 500 miliardi.
LE MANOVRE A CHE SONO SERVITE ?
Un italiano su tre è a rischio povertà. L’Italia è il Paese della zona euro dove le casse sono sempre vuote e il rischio di emarginazione sociale più alto.
Tutte le politiche sociali poste in atto sembrano inadeguate perchè non hanno rimesso in moto l’economia.
AUSTERITA’ – AUSTERITA’: siamo arrivati al 13% di disoccupazione, due generazioni di giovani distrutte, stipendi miserabili, pensioni da fame, precarizzazione a vita, milioni di persone senza alcuna possibilità di miglioramento, senza futuro.

RIPRESA – RIPRESA: ” Arriverà “, “stiamo per uscire dal tunnel”, mentre centinaia di imprese chiudono, migliaia e migliaia di esercizi commerciali abbassano le saracinesche, antiche e storiche botteghe spariscono, bravi artigiani buttano la spugna.

Nelle grandi città il degrado aumenta, in più regioni imperversa la grande criminalità, intere aree metropolitane subiscono una quotidiana microcriminalità, siti archeologici lasciati all’incuria per mancanza di fondi, aree turistiche abbandonate, un grande patrimonio artistico poco sfruttato.
La ” ripresa è fragile “, il debito cresce, l’occupazione peggiora.
QUESTA E’ OGGI L’ITALIA
Dovremo essere orgogliosi di essere italiani (la nostra storia ce lo permette) e invece farisei, cialtroni, marpioni, corrotti, ladri ci fanno vergognare, infangano il buon nome dell’Italia in Europa e nel mondo.
In questo nostro Paese la vergogna è una parola sconosciuta a molti politici e amministratori pubblici. E’ inutile dire loro di vergognarsi perchè sono spudoratamente senza vergogna.
SENZA IDEALI CHE COSA SIAMO ?
Questo nostro popolo sembra addormentato, intontito di fronte a partiti, movimenti guidati da personaggi posseduti dalla chiacchiera, dalla volgarità e dall’odio, dalla stupidità. dal delirio di onnipotenza, dalla menzogna.
Personaggi che in Italia fanno i gradassi e in Europa cedono alla volontà di altri, non alzano la voce per difendere gli interessi e i diritti del nostro Paese, non battono i pugni sui tavoli quando è necessario.
Oggi spesso la politica italiana vive di panzane, di parole roboanti.
Sembra di essere ritornati a tempi di MEO PATACCA…………….O FRANZA O SPAGNA PURCHE’ SE MAGNA………………………………
Il malaffare ha creato una società di indagati, indiziati e condannati.
Dicono che trovare incensurati nell’ambito delle persone che contano ogni giorno è sempre più difficile.
Abbiamo dei responsabili pubblici: “Gelosi, biliosi, vanitosi, non pensano che ai propri interessi personali” (Oriana Fallaci “La rabbia e l’orgoglio”).
Molti vivono al di fuori della triste e dolorosa realtà italiana.
Gli antichi greci dicevano: quando gli dei hanno deciso la rovina di un uomo lo fanno prima impazzire.
 Oggi nel nostro Paese siamo all’impazzimento generale. Fuori gli anziani, avanti i giovani: vanno di moda i rottamatori, giovani rampanti che considerano anche i migliori “vecchi” (della politica) superati, rincitrulliti, un peso morto.
Intelligenze, capacità, esperienze da archiviare, da dimenticare. Per costoro l’unico metro di valutazione è l’età anagrafica.
Giovani che non capiscono, molto superficiali, poco umili, che si sentono “più alti del loro sedere”.
Io li contesto questi giovani ai quali manca l’esperienza, la conoscenza delle storie degli altri e il rispetto.
Giovani che non comprendono, non vogliono capire quanto bene può portare al Paese una serena e fattiva collaborazione tra loro e le “vecchie” esperienze, tra loro e le menti migliori a prescindere dall’età anagrafica.
IL VERO PROBLEMA OGGI E’ CHE L’ITALIA HA BISOGNO DI CONCORDIA, DI UNITA’, DI ESSERE GOVERNATA E GOVERNATA BENE.
La nostra non è nostalgia del passato o avversione del presente e del nuovo, ma l’amara constatazione di una dolorosa e triste realtà che da tempo incombe su di noi e che dura fino ai nostri giorni.
Signori politici voi siete quelli che dovete fare e guidare questa nazione, ma dato che anche il meno sveglio ha capito che non siete in grado, non potete o non volete fare calate il sipario sul palcoscenico di questo “teatrino della politica” e smettetela di prenderci per i fondelli.
Questo Paese è stanco di ascoltare parole, promesse mai realizzate, di sogni regalati a piene mani, di credere nell’uomo della provvidenza di turno.
Nel 2014 sempre più italiani hanno capito che le promesse e i sogni rimarranno tali e sanno che la bacchetta magica la possiedono soltanto i personaggi delle favole e i fanfaroni.

Quattro papi e due nuovi santi per tutto il popolo di Cristo

 

 

 

Avvenimento a dir poco storico  per i cristiani di tutto il mondo e per l’intera umanità , al di là delle confessioni, delle credenze religiose e anche per gli agnostici e gli atei! 

Dopo duemila anni la Chiesa di Cristo sa ancora far puntare su di essa i riflettori da parte di ogni continente  e inviare un messaggio “forte” di speranza per la convivenza pacifica e per la giustizia nel mondo. Nessuno, ieri  come oggi, sa radunare milioni di pellegrini, magari anche  curiosi o scettici, per seguire , ascoltare e ,speriamo, per riflettere sul significato di questa giornata.

Le rivoluzioni , iniziate in ogni epoca e luogo, non hanno mai avuto vita così lunga ed effetti così travolgenti come quelli che ancora i papi degli ultimi sessanta anni hanno saputo riproporre all’intera umanità. Quali ideologie, religioni o teorie filosofiche hanno saputo o sanno creare tale seguito e tanta partecipazione in ogni settore della società locale, nazionale e internazionale? 

In particolar modo Giovanni XXIII e Giovanni Paolo II hanno saputo rivitalizzare la Chiesa, attualizzando il messaggio evangelico che impone che i primi si facciano ultimi, vivendo e partecipando con l’esempio della propria vita in mezzo al popolo. I papi che vivevano nascosti nei palazzi del Vaticano, fino a  Pio XII, sono stati oscurati dal buon parroco della Chiesa universale , papa Roncalli, e dal missionario presso tutti i popoli , papa Wojtyla, che seppero scendere tra la gente, con semplicità e carisma evangelico, per essere guida dei poveri ed esempio per i “potenti”, nel nome di quell’unica rivoluzione etica insegnata da Cristo.

Molte ideologie hanno saputo attingere dalla dottrina dei Vangeli, ma con risultati effimeri e spesso contraddittori: i principi dell’uguaglianza, della solidarietà, del rispetto per la vita in ogni  fase e condizione , l’anelito alla giustizia e alla pace, hanno acquisito un senso compiuto solo con l’opera evangelica e l’esempio dei Santi Giovanni XXIII e di Giovanni Paolo II.  I soliti “bastian contrario” per oscurare e calunniare questi due santi papi, ( magari ne avessimo avuto anche altri nei secoli scorsi ! ) ricordano la stretta di mano tra Pinochet e papa Giovanni Paolo II e, ancora, il suo presunto silenzio sul fenomeno della pedofilia di alcuni sacerdoti. Ricordo che  il principio della democrazia, nato nella prima Chiesa evangelica, si è manifestato nella volontà popolare che da subito ha proclamato l’immediata santità di questo papa, già nel giorno del suo funerale. Santo subito!, come nel Medioevo, il popolo, prima della Chiesa istituzionale, ha proclamato la santità di quest’uomo, confermata dal processo di canonizzazione, che ha escluso categoricamente ogni coinvolgimento morale dell’uomo Karol Wojtyla con il fenomeno della pedofilia nel mondo della Chiesa.

Il rinnovamento della Chiesa che tutti noi auspicavamo e auspichiamo che possa completarsi, durante l’elezione di papa Francesco,  è mirabilmente  rappresentata da questa canonizzazione alla presenza di due papi ( anche questo evento unico e storico) , ricordando che Benedetto XVI  ha rappresentato insieme a Paolo VI , quel silenzioso travaglio che solo in parte è stato realizzato dai due nuovi santi papi e che ancora papa Francesco deve  favorirne la piena attuazione, partendo da quel popolo che attende messaggi  inequivocabili e privi di quelle “scellerate” tendenze che i tanti “strillozzi”, veramente poveri di spirito,che interpretano  il progresso come avere ( cioè come avidità e consumismo ) e non come essere pienamente persona nella dimensione di un umanesimo integrale.

Per l’Attuazione della Neodemocrazia Sociale              Domenico  Cammarano

 

 

 

L’Italia delle riforme inutili : lo specchietto per le allodole!!!

 

logo-per-ok-notizie - CopiaNegli ultimi giorni i nostri politici nostrani, forse più sensibili per le imminenti elezioni europee, si stanno esibendo nel vecchio , ma sempre utile, valzer delle proposte di riforme a tutto campo. Si riparla di modificare di nuovo i limiti per usufruire della pensione, almeno solo per gli statali (sic!), ma si riparla anche della riforma del Senato, o meglio ancora della sua eliminazione, e poi della riduzione dei parlamentari; ma non basta! Si è iniziato con la proposta presentata in parlamento per eliminare le Province ! E vai! Quanti riformisti e che belle riforme, ce n’è per tutti i gusti e per tutti i populisti. Mancava la “bella” brigata di Forza Italia, che in un overdose di riforme, stasera, tramite i suoi colonnelli, ha proposto l’elezione diretta del capo dello Stato o almeno del capo del governo da parte degli cittadini! Chissà perché dovremmo eleggere il capo dello Stato e non i nostri rappresentanti al parlamento? Misteri delle alte sfere della politica nostrana, che noi comuni mortali non possiamo comprendere!

Già sento la risposta , aleggiare tra i cieli dei nostri novelli “salvatori della patria”: ma per far risparmiare denaro allo Stato! Chissà perché tra tante complicate riforme non hanno , sic et sempliciter, proposto di dimezzare tutti gli stipendi dei funzionari dello Stato , da quello del Presidente della Repubblica a quello dei Giudici di Cassazione  e naturalmente di tutti i deputati fino all’ultimo usciere di Montecitorio e Palazzo Madama? Ma naturalmente, noi che ci poniamo queste fiabesche domande, siamo degli incompetenti e degli ingenui, oltre ad essere degli sprovveduti anche in relazione ai veri principi della democrazia sociale! Invece Renzi, Grillo, Salvini, Berlusconi e i suoi lacchè, questi si che sono dei portenti della politica che si sacrifica per gli Italiani!!!

E adesso, che anche a prenderli in giro ne ho piene le scatole, desidero ribadire alcune cose che mi sono care. In verità penso che prima di parlare e perdere tempo con le Province o il Senato, bisognerebbe fare finalmente qualcosa, dopo tanto sparlare da anni, per creare realmente lavoro per i giovani e i disoccupati di ogni età; bisognerebbe incrementare le pensioni minime, dimezzando tutte quelle che superano i tremila euro mensili, unitamente agli stipendi pagati dallo Stato ai suoi  pubblici dipendenti.

Bisognerebbe iniziare ad agire con ogni mezzo legale e formativo contro le dipendenze dai giochi ( 2 milioni),  dall’alcol ( 9 milioni ) , dal tabacco e dalle droghe (6 milioni o forse più), che rende gli Italiani schiavi del vizio, schiavi della loro debolezza caratteriale, inadatti al lavoro responsabile e socialmente utile, inadeguati soprattutto alla vita di relazione familiare e sociale. Naturalmente a queste dipendenze  vanno  aggiunte quelle malattie vere e proprie  che provocano ogni genere di violenza verso i più deboli , come le donne , i bambini , gli anziani e non solo! Sul fronte della formazione e dell’educazione  ”permanente”, come veniva classificata negli anni Sessanta- Settanta, oggi i nostri Soloni  che cosa fanno o propongono?  Una riforma del Senato, un’elezione diretta del capo dello Stato o qualche altra modifica alla Costituzione? Ma un bel coro di pernacchie , come insegnava il buon Eduardo De Filippo, non glielo vogliamo proprio dedicare con sistematicità quotidiana?

Ma è possibile che gli Italiani , quelli che naturalmente rimangono sobri a fine giornata, non si rendono conto che queste riforme proposte dai vari “cialtroni” , ammesso che fossero realizzate, comunque non cambierebbero un bel niente per la Nazione ,continuando ad avere questi politicanti che occupano i centri di potere e che  lo gestiscono come “Cosa nostra”? L’unica alternativa sono e resteranno la realizzazione di una rete di Comitati civici a livello nazionale, fuori dalle sfere d’influenza di tutti i partiti vecchi e nuovi, per formare ed educare i cittadini “sobri” e prepararli a tirar calci “nell’ano” a tutti i predicatori e strillozzi super pagati dell’attuale politica. Diversamente resterà solo lo specchietto per le allodole e i loro manovratori.

Per l‘Attuazione della Neodemocrazia sociale             Domenico   Cammarano