La cittadinanza italiana a chi nasce in Italia ( ius soli).

 

La presidente della Camera Boldrini, nella sua recente visita a Lamezia Terme , dove ha conferito la cittadinanza onoraria a 400 bambini di genitori stranieri nati in Italia, ha rilanciato, giustamente, la questione del riconoscimento della cittadinanza italiana a tutti i bambini figli di immigrati, nati in Italia, che ricordiamo viene definita “ius soli” ovvero il diritto di cittadinanza acquisito dalla terra (suolo) dove si nasce. In Italia, attualmente, non è così, in quanto si acquisisce la cittadinanza su richiesta degli interessati, nati in Italia da genitori immigrati, dopo il compimento dei 18 anni. 

In Europa e nel  mondo circa 30 stati su 194, e quasi tutti quelli del continente americano, applicano lo ius soli in modo automatico e senza condizioni. Tra questi vi sono gli Stati Uniti d’America, il Canada, quasi tutti gli stati del Sud America. Gli Stati europei che ne fanno uso  come GreciaFranciaPortogalloIrlandaRegno Unito e Finlandia  invece, pongono alcune condizioni.

La Francia ha una lunga tradizione di applicazione dello ius soli. Dal 1994 chi è nato in territorio francese da genitori stranieri ottiene la cittadinanza francese facendone richiesta purché sia vissuto stabilmente sul territorio francese per almeno 5 anni . Inoltre dal 1998, secondo la Legge Guigou alla maggiore età civile chi è nato in territorio francese da genitori stranieri accede automaticamente alla cittadinanza se i due genitori alla nascita dell’interessato disponevano di un permesso di soggiorno e se il soggetto è risieduto in Francia per almeno cinque anni. Condizioni simili per la cittadinanza dei figli di genitori stranieri si applicano in Gran BretagnaGermania e Irlanda.

Per noi di Neo democrazia sociale, l’iniziativa della Boldrini sembra pienamente in linea con la politica d’integrazione, in una società che per volontà degli Italiani , è diventata multietnica. Ribadisco il concetto di  “volontà degli Italiani”, perché se oggi vivono stabilmente in Italia alcuni milioni di stranieri, questo lo si deve alle scelte di vita dei nostri connazionali, che dimenticando facilmente la  condizione di immigrati dei propri nonni  e bisnonni, dopo aver acquisito un bel po’ di benessere, negli ultimi decenni hanno preferito e preferiscono ancora fare i disoccupati cronici e se mai vivere fino a quarant’anni sotto il tetto genitoriale, piuttosto che rimboccarsi le maniche  e svolgere quegli stessi lavori faticosi e poco remunerati, ma indispensabili, che svolgono  per l’appunto gli immigrati che giungono in Italia.

Il populismo razzista, becero e ignobile di gente come Calderoli (vedi insulti al ministro Kyenge) e di gran parte della Lega Nord, e dei loro degni compari (vedi dichiarazioni di Gasparri), del Popolo della Libertà  , vanno cristianamente invitati al pentimento, altrimenti laicamente parlando, andrebbero presi almeno a pedate. Ma le ragioni elettorali, che puntano anche sugli istinti più egoistici presenti in parte della popolazione, consentono ad alcuni politici del Kaiser, questo ed altro ancora.

Riconoscere la cittadinanza ai figli degli stranieri  nati in Italia, è il minimo che si possa fare per riconoscenza del lavoro che questi da decenni svolgono al posto degli Italiani perennemente disoccupati, ma con “la puzza sotto al naso”, che rifiutano ogni lavoro faticoso, pur non avendo nessuna particolare qualifica professionale, mentre abbiamo visto laureati stranieri in medicina, in ingegneria ed altro ancora, che non disdegnano di rimboccarsi le maniche a lavare anche il “culo” dei nostri anziani, perché noi siamo troppo impegnati nelle vacanze, nel lavoro e nei fine settimana,e quindi non possiamo stressarci a prenderci cura dei nostri consanguinei, e anche perché, come ho già detto prima,  difficilmente troviamo un Italiano disoccupato disposto a fare assistenza ad un allettato, anche pagandolo  a “peso d’oro”! Ma forse ultimamente, con incomprensibile ritardo, anche qualcuno dei nostri, comincia a contendere quei posti di lavoro agli stranieri!

In una società moderna multietnica, come tante in Europa e nel mondo, dovremmo apprendere l’arte di dialogare e confrontarci con gli altri, stranieri compresi, e riconoscere a tutti se non cristianamente, almeno laicamente parlando una pari dignità di diritti e di doveri, come ha insegnato il padre della filosofia moderna I. Kant, nella “Critica della ragion pratica” che nel  secondo degli imperativi categorici affermava: “agisci in modo da trattare l’umanità , sia nella tua persona sia in quella di ogni altro, sempre come fine e mai come mezzo”, invitando, in altri termini, a rispettare la dignità umana contemporaneamente in noi e negli altri, evitando di ridurre il nostro prossimo a semplice mezzo del nostro egoismo. Insomma Kant, didatticamente parlando,invitava a non fare agli altri quello che non si desidera per se stessi, e sicuramente nessuno vorrebbe vedere i propri figli discriminati in una comunità, dove si lavora e si contribuisce da decenni al benessere dell’intera nazione.

Per la Neo democrazia sociale.                                 Domenico   Cammarano

10 pensieri su “La cittadinanza italiana a chi nasce in Italia ( ius soli).

  1. Chiaramente sono d’accordo con lo ius soli. Per il momento tuttavia interverrei in via amministrativa consentendo di espletare le pratiche burocratiche per l’ottenimento della cittadinanza anche anni prima della maturazione del diritto affinché almeno al compimento dei 18 anni ci sia la conclusione dell’iter e non il suo inizio che, a quanto pare, dura anche vari anni. Giovanni Sarruso

    • Riconoscere la cittadinanza alla nascita sarebbe un grosso passo avanti per l’Italia e per la nostra politica di integrazione. Ostacolarne l’inevitabile processo significherebbe continuare una stupida quanto dannosa lotta al mantenimento della nostra obsoleta e precaria società. Non mi sembra una grande idea, visto il quadro generale della situazione. C’è una visione distorta dello straniero in Italia. In questi ultimi giorni, grazie anche all’uscita “infelice” di Calderoli che di certo non ha fatto una bellissima pubblicità al nostro paese, mi sono resa conto che il clima razziale è molto forte. L’extracomunitario è continuamente associato a delinquenza e violenza perché abbinato a stupri, furti e omicidi, per non parlare dei diversi credi religiosi. Perché invece non partiamo dal concetto che un delinquente è delinquente che sia italiano o marocchino o croato o di qualunque altra nazionalità vogliate? Il paese di appartenenza non implica il grado della delinquenza! E’ il reato che deve essere punito e per questo serve la giustizia. Ed eccoci arrivati al punto dolente. La giustizia italiana funziona male a causa di infiniti iter burocratici e pressapochismo giudiziario. Se funzionasse, tanti problemi verrebbero risolti più velocemente. Ed è anche per questo, che lo straniero dovrebbe essere totalmente integrato. Integrazione significa controllo civile e penale e nel caso di reato significherebbe riservare lo stesso trattamento di un delinquente italiano. Quanti miti verrebbero sfatati se questo avvenisse? Un altro aspetto da considerare è l’arricchimento che un paese multietnico è destinato a subire e ribadisco subire, perché a causa dell’ignoranza di una buona parte di nostri connazionali, è visto come un peso. Il confronto e la conoscenza di altri usi e costumi, di altre religioni aiuta ad un’apertura mentale straordinaria! Chi rovina questa prospettiva di bellezza, di progresso e di crescita è un integralista. Chi impedisce e non tollera posizioni diverse dalla propria è un integralista. Non dimentichiamoci che tutto il mondo è paese. E’ l’uomo che impone paletti e sottolinea negativamente le differenze, etichettandole come negative.

      • Gentile Signora,
        mi SA dire lei quale Nazione concede la cittadinanza ai nativi di cittadini stranieri?
        nemmeno il TEMPIO DELLA DEMOCRAZIA AMERICA e noi chi siamo per regalare la cosi agognata cittadinanza?
        forse più generosi o più stupidi?
        le nostri colonie in Africa l’hanno presi la Francia e il regno Unito e l’America ne fa da padrona nel Mondo, che chiedano la cittadinanza a questi paesi
        Perché noi Italiani non proviamo a chiedere la cittadinanza a questi paesi dei tanti stranieri che abbiamo già in Italia.
        io direi di riflettere a ciò che diciamo e non parliamo con la voce della corrente politica
        loro mangiano con i nostri soldi e non gliene frega niente del popolo se offre o muore di fame.
        E’ solo politica per far soffrire i POPOLI.

  2. Rumeni Africani Cinesi…? o no, comportatevi bene e sarete bene accolti. Inseritevi nella cultura ITALIANA e non obligate noi nella vostra e andremo d’accordo. Non vi sembra che in Itallia siano troppe CULTURE? Solo dopo si può parlare di cittadinanza ITALIANA.

  3. Egregio sig . Paolo Francesco Barbaccia Viscardi, come ho sottolineato nell’articolo, lo “ius soli” è applicato nel mondo da circa 30 stati su 194, e quasi tutti quelli del continente americano. Tra questi vi sono gli Stati Uniti d’America, il Canada, quasi tutti gli stati del Sud America. Gli Stati europei che ne fanno uso come Grecia, Francia, Portogallo, Irlanda, Regno Unito e Finlandia invece, pongono alcune condizioni.Sostanzialmente chi nasce in una Nazione da genitori che vivono stabilmente in quel Paese, deve avere una cittadinanza che non può essere che quella del suolo natio! Anche i nostri immigrati hanno avuto la cittadinanza dei paesi che l’hanno ospitati; lo stesso papa Francesco di origine italiana ha avuto la cittadinanza argentina! Forse gli Usa, il Canada e l’Argentina sono paesi meno civili del nostro? Egregio signor Barbaccia Viscardi, se questi immigrati ci stanno sullo stomaco, dovevamo avere anche la coerenza e la decenza di rimboccarci le maniche ( invece di campare sulle spalle dei nostri anziani, rimanendo disoccupati a vita) e metterci a fare quei lavori che da decenni non vogliamo fare più, come zappare, spaccarsi la schiena nell’edilizia e nella manovalanza in genere, dove gli Italiani sono scappati da decenni lasciando migliaia di posti agli immigrati…e solo grazie al loro lavoro che a tavola troviamo ancora i frutti della terra e i nostri anziani vengono assistiti da badanti esclusivamente stranieri, mentre noi con i debiti pensiamo ancora alle vacanze, alle scommesse e a campare al di sopra delle proprie possibilità, come quei ragazzini viziati “figli di papà”! Riconoscere anche a questi uomini e donne stranieri dei diritti è un obbligo morale innanzitutto, mentre a calci in culo dovremmo prendere quei tanti ladri nostrani, che senza fare un cazzo, anzi arricchendosi alle spalle di chi lavora davvero, in un solo ramo del Parlamento ci costano ben un miliardo e trecento milioni di euro all’anno!!! cifra che potrebbe risanare tante situazioni precarie dal Nord al Sud Italia.Quindi vediamo bene CHI MANGIA CON I NOSTRI SOLDI, per onestà culturale e morale, prima di emettere sentenze unilaterali e demagogiche. Domenico Cammarano

    • Egregio signor Domenico Cammarano,
      lei nel suo commento non mi sta dicendo nulla che io non abbia già sentito da anni e la vecchia filastrocca della sinistra radicale Massonica che ha svenduto l’Italia ai nemici di sempre.
      Basterebbe ricordare la storia sino alla seconda guerra mondiale, Ma questo alla sinistra non interessa.
      La sinistra vuole vincere le elezione e sa bene che i voti degli italiani non li avrà e punta su gli stranieri.
      Bene io dico che noi cosi detti italiani sarebbe l’ora di fare ragionare la nostra testa primo.
      Non dobbiamo ascoltare i politici sia di destra che di sinistra e domandarci se è questa l’Europa che vogliamo: un Europa Bancaria di usurai speculatori o una EUROPA DI POPOLI?
      Se il popolo Italiano è Sovrano e cosi detto Democratico?
      Ci vuole un Referendum per rimanere o no in Europa – basta vedere come frena la Polonia ad introdurre l’euro in circolazione.
      Per quando riguarda la CITTADINANZA agli stranieri ritengo che sia giusto per quei cittadini stranieri regolari che hanno lavoro e una casa per farli vivere dignitosamente come dice la nostra COSTITUZIONE, ma questa politica di questa strana Europa sta schiavizzando milioni di cittadini che ci hanno creduto a un futuro di popoli europei uniti senza mai più GUERRE.
      Ma non è cosi poiché questa e la terza guerra mondiale per ora solo monetaria e speriamo che rimanga solo monetaria.
      CITTADINANZA agli stranieri, ripeto, giusta per i regolari e non bisogna fare come gli struzzi quadrando l’America, Argentina ecc. bisogna andare a verificare molto più profondamente.
      E poi vorrei dire a noi cosi detti italiani: se diamo ragione agli stranieri che sostengono che noi italiani siamo RAZZISTI e a questo non ci ribelliamo, vuol dire che quel italiano dentro di se è veramente razzista pericoloso per la società e va curato al livello PSICOLOGICO come andrebbero curati tantissimi giornalisti di TG. e di tutto Mass Media poiché sono loro che aiutato ulteriormente ad avvelenare la vita degli italiani come pure quello degli stranieri. Sono loro giornalisti venduti alle multinazionali e fanno di tutto ad indurci a uno scontro tra etnie.
      Per finire in questa ITALIA manca la riapertura dei manicomi per metterci quegli Uomini o Donne che fanno violenza gratuita tra le mura domestiche o fuori e quei giornalisti che si mettano al posto dei Giudici distruggendo per sempre la dignità delle persone – questi sono MALATI E VANNO INTERNATI.

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  6. L’IMMAGINE DELLA NUOVA DEMOCRAZIA…

    Pensionati, ortolani! Smantellate i vostri orti -

    Sarà la terra dei futuri lavori “socialmente utili”.

    Vi costruiremo la via verde nel paesello

    Dove ci galopperanno gli asinelli -

    Creature del sistema marcato “EUROPA”.

    Il povero Pippo-asinello scorrazza per la via verde,

    E’ felice con gli paraocchi che nascondono il verde della natura.

    Non adopererà più la zappa per fare il suo orticello dopo la pensione.

    L’asinello felice, invece deve andare al supermercato.

    Ma un giorno Pippo-l’asinello si accorgerà che i soldi sono finiti,

    Che il sistema marcato “EUROPA” gli aveva portati via i risparmi di una vita.

    Pippo-l’asinello ha fame e non sa cosa fare.

    Il Sindaco del paesello vuole la tassa della via verde – tassa “ambientale”.

    Pippo non la paga poiché non ha più soldi nemmeno per il cibo.

    Pippo va in un campo a mangiare l’erba dove lo vede l’ambientalista e lo denuncia.

    La multa non la paga – non ha i soldi. E così lo mettono in galera.

    Pippo piange, batte la testa al muro, gridando: Sono stato un somaro!

    Mi sono fidato ancora dei politici e dei sindacati!

    Ero orgoglioso di essere un cittadino dell’ EUROPA!

    Ohi-ohi! Sono stato veramente un asino – mi sono fatto ancora derubare: questa volta dal sistema

    marcato “EUROPA massonica” abbellita dai giornalisti.

    Sì, loro parlano sempre di lavoro , ma non per Pippo-l’asinello, l’asinello italiano…

    Mentre Pippo dorme per le vie del paesello:

    Trotta – trotta, somarello, porta rose per mamà – se i soldi tu ce li hai!

    Un tesoro per papà – se lo vai a rubare!

    Mentre per me solo – tamburini, trombe, palle e burattini – guarda l’EUROPA!

    E se vuoi un bel paniere di banane, uva e pere – puoi solo sognarli…

    Trotta – trotta, somarello, per le vie del paesello…

    Nella stalla, tu lo sai, molta biada troverai – se hai pagato l’IMU e,

    Se l’EUROPA la biada non te l’ha ancora requisita…

    Intanto il tempo passa… tempo che va…

    Ti passa accanto, non ti parla, ma si fa capire.

    Non ha le ali, ma vola…

    Sembra un favola, ma è realtà…

    Sembra nuova, ma tu lo hai già conosciuto – lo vedi sempre passare accanto a te…

    Passa veloce e non riesci a fermare la bruttezza sociale…

    Non sai più chi sei o come ti devi autodefinire:

    Uomo? Donna?

    Per contentare la nuova democrazia per essere al passo con il tempo moderno?

    Forse è meglio “finocchio” dell’orticello del paesello che non c’è più?

    Ohi-ohi! Trotta – trotta, somarello, metti uno scudo al retro per proteggerlo

    E galoppiamo verso Putin – forse ci salveremmo per qualche anno di sentirci chiamati

    Donna-donna, Uomo-uomo.

    Trotta – trotta, somarello…

    Paolo Francesco Barbaccia Viscardi

    22 settembre 2013

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