Lassù dal tetto di Montecitorio c’è un bel panorama.

 

Pubblichiamo l’articolo dell’amico Andrea Prati del blog”La politica dal basso”

Forse il nome di questo blog ”La politica dal basso” non è il più adatto a commentare quanto sta avvenendo in queste ore sopra il tetto di Montecitorio con il presidio di 12 deputati del M5S, in difesa della Costituzione e della modifica dell’articolo 138!

Umorismo a parte mi sembra che in questo strano week-end fra “digiuni” per la pace e l’attesa per lunedì quando si riunirà la giunta parlamentare per decidere sulla decadenza da senatore di Berlusconi, l’iniziativa è utile per far parlare di sé o per non far parlare si sé. Di quanto è stato fatto fino ad ora.

Alzare il clamore mediatico con questo gesto per la difesa della nostra Costituzione dall’assalto dei partiti - mi spiace dirlo ma la presidente Boldrini farebbe meglio a denunciare gli stipendi degli stenografi della Camera -  è un pretesto per dire che ancora ci sono. Per parlare ai propri supporter.

Con il loro ostruzionismo anzi come lo chiamano loro Costruzionismo, con letture della Costituzione in aula oppure occupando il tetto del palazzo, poco si incide in questa convulsa fase politica. Il rischio di essere irrilevanti se mai dovesse resistere il governo Letta a tutti i ricatti pidiellini, è autentico perché i numeri comunque non li hanno in prospettiva. I cittadini italiani, molti stessi elettori del M5S avrebbero voluto vedere un cambio di passo nel nostro paese. Vedere concretizzata qualche proposta per moralizzare la vituperata casta, tagli sostanziali agli innumerevoli privilegi che il potere detiene, spalancare le finestre dalla putrescenza di questa seconda repubblica. Non basta più neanche denunciare che i propri emendamenti non vengono presi in considerazione quando poi, ideologicamente, si sono chiusi a riccio nel parlamento, ostili e sordi a qualsiasi tipo di accordo su qualche tema. Non per forza qualcosa di sotterraneo o viscido ma nell’interesse del paese. Meglio provare un dialogo costruttivo anche dal ruolo di opposizione che proprio non fare nulla. Qualcosa la ottieni prima o dopo.

La verità è che da quando sono passate le elezioni ad oggi stiamo vivendo in un limbo, perché queste larghe intese non hanno partorito nulla di così significativo, neanche uno straccio di proposta di legge elettorale e l’opposizione grillina a parte queste iniziative “forti” pare che il famoso apriscatole con il quale dovevano aprire il parlamento , lo abbiano perso per strada. Forse ora da lassù gli può essere più utile un binocolo. E una scala per scendere domani.

Beppe Grillo
 
Pubblicato da   ANDREA PRATI  autore del Blog “La politica dal basso”

Un pensiero su “Lassù dal tetto di Montecitorio c’è un bel panorama.

  1. Fin quando si fa gli opinionisti o si cerca di analizzare la situazione politica, come fanno tanti comuni cittadini, o come stiamo cercando di fare in modo più organizzato io, Andrea e chissà quanti altri anonimi cittadini, penso che sia perdonabile la mancanza di concretezza, proprio perché noi dal “basso” non abbiamo i mezzi per trasformare le nostre idee in soluzioni concrete. Proprio per questo vorremmo creare un circuito attraverso la “rete”, per dar più forza alle idee dei cittadini comuni; ma quando si giunge nelle stanze dei bottoni e si continua a lanciare proclami, a limitarsi a fare solo manifestazioni ed esibizioni in piazza e ora anche dai tetti, spesso anche di dubbio gusto, quando non si sostituiscono gli slogan e le eventuali idee con fatti concreti, allora non si può essere credibili, in più si finisce inevitabilmente di essere complici morali proprio di quelli che si additano per essere il male “assoluto” della nostra Italia!In questi cinque mesi, anche il M5S ,con riduzioni o meno di stipendio, avrebbe dovuto far qualcosa per realizzare uno dei tanti progetti abbozzati prima e dopo la campagna elettorale. Il loro “purismo” del Kaiser, che li ha visti solo ripetere una serie di “no” a un po’ tutti, senza realizzare, di converso, nulla di nulla, è l’ennesima dimostrazione che a chiacchiere molti sono forti e anche convincenti, ma alla prova dei fatti, seppur ben pagati e con gli strumenti indispensabili per agire, non hanno neppure fatto un tentativo per cambiare la legge elettorale, confrontandosi con i tanti che pur nel Parlamento, a parole, hanno dichiarato di voler eliminare questa porcata di legge! E allora? Forse saremo costretti a ritornare al voto, defraudati sempre di più e presi in giro anche da chi ha versato fiumi d’insulti a un po’ tutti, senza realizzare nulla di nuovo. Per questo,in piena coscienza e con senso di responsabilità affermo che alla prossima votazione, in queste condizioni non andrò a votare e cercherò di sostenere l’astensionismo, come unica forma di protesta contro i nuovi e vecchi illusionisti della politica italiana.

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