L’Attuazione della Democrazia: quanti parlamentari?

 

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NEO DEMOCRAZIA SOCIALE  PER L’ATTUAZIONE DELLA DEMOCRAZIA

Tra i tanti slogan della vecchia e nuova partitocrazia , anche da parte  del Movimento cinque Stelle,  sentiamo ripetere sistematicamente che bisogna ridurre il numero dei parlamentari per risparmiare !?! Ma guarda un po’ !  Mi sembra chiara la motivazione, aldilà  del becero populismo che si cela dietro a questi slogan pubblicitari , che fa colpo sugli ignoranti , sui superficiali e soprattutto sui pseudo-democratici! Meno sono gli eletti e più facilmente sono controllabili dai segretari dei partiti che li ha fatti eleggere, proprio come usa fare  anche Grillo.

In una vera democrazia gli eletti devono essere direttamente proporzionati agli elettori, legati a quest’ultimi da un rapporto diretto di fiducia, senza capi partito tra i piedi che dettano contratti da sottoscrivere per muoverli come burattini!

Allo slogan rispettabilissimo che recita “Dobbiamo mandarli tutti a casa” , riferendosi a questa classe di politici attuale inadeguata  e spesso corrotta , non può corrispondere l’idea di sostituire gli attuali politici con altri a servizio di “nuovi padroni”! I “nuovi padroni” devono essere i cittadini, educati e preparati a far politica, cioè a partecipare e votare  con competenza  chi sa proporre soluzioni valide a problemi sociali, dando conto alla fine agli elettori stessi del loro operato  e non ai segretari delle lobby di partito.

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UN POPOLO CHE GIA’ DECIDE POCO COSTITUZIONALMENTE !

Quindi il numero dei parlamentari è già di per sé inadeguato per difetto e non per eccesso…. ridurlo a “quattro gatti”, può essere utile solo a questi partiti che hanno l’ansia di controllare  quei pochi che devono eseguire i propri interessi individuali! Il rapporto tra elettori e rappresentante deve essere diretto e quindi, in media, oltre ai 50.000 votanti per ogni rappresentante, risulterebbe  sterile  per la “democrazia diretta”,  ma sicuramente  favorevole alla partitocrazia e anche ai pentastellati.

Un discorso a parte va fatto per i rimborsi o stipendi dei parlamentari .  Quello attuale , compreso tutto ciò che viene concesso dalle aziende pubbliche a manager e consulenti è sproporzionato; così come esiste un minimo salariale per dipendenti pubblici e privati  dovrebbe esistere, per legge, anche un massimo di retribuzione per tutti , ben al di sotto degli stipendi e pensioni d’oro, che attualmente sono in vigore in Italia .

Le buste paga in Parlamento GRAFICA © Ansa

La proposta di Neo Democrazia Sociale, riguardante la retribuzione o rimborso dei nostri rappresentanti regionali o nazionali  non dovrebbe mai  superare i 5.000 euro o meglio ancora dovrebbe essere proporzionata alle presenze in “AULA”, quindi circa un terzo di quello che percepiscono tanti attuali “rappresentanti di se stessi” senza far nulla! Lo stesso discorso vale per ministri , presidenti , alti funzionari della pubblica amministrazione. Considerando che anche un usciere di Montecitorio prende una paga che sfiora i  10.000 euro al mese, si risparmierebbero bei milioni all’anno , senza cadere nel ridicolo di chi propone retribuzioni di 2.500 euro al mese inadeguati per recarsi  a Roma e sostenere la propria famiglia anche a centinaia di km dalla capitale.

Per  l’Attuazione della Neo Democrazia Sociale              Domenico Cammarano

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