La fine è il mio inizio (film) di Tiziano Terzani. (Recensione e commento di E. Babetto)

 

La vita riserva sorprese inaspettate, a volte positive altre meno, ma a tutto quello che ci succede c’è una spiegazione. Imparare dal proprio vissuto e farne una virtù è stato il regalo più bello che mi potessi fare. Condividerlo con voi lo è ancora di più e lo considero utile. Il cambiamento è inevitabile e dobbiamo saperlo accettare ed accogliere nei migliori dei modi, anche quando lo si teme perché in esso si cela la nostra forza interiore.

Impressioni personali
E’ incredibile come la capacità intuitiva, empatica e saggistica di quest’uomo faccia apparire tutto così semplice, così logico e naturale. Forse lo è e ce ne siamo dimenticati, forse siamo reduci da una nascita avvenuta in un momento tristemente etichettato ma allo stesso tempo bisognoso di tornare alle origini, forse abbiamo solo bisogno che qualcuno ci dia uno scossone. Il film è una costante carica emozionale di sensazioni diverse misteriosamente legate da un filo sottile e trasparente che è il suo equilibrio interiore. Sono 94 minuti di euforia, di tenerezza, di lacrime, di autenticità che mi stanno tutt’ora accompagnando nonostante siano trascorse 15 ore dalla mia visione. Gli attori per quanto mi riguarda sono stati all’altezza della parte considerando il livello di difficoltà ed attenzione necessari per interpretare un individuo di questo calibro. Il timbro di voce, la gesticolazione, l’espressione ormai segnata del suo volto hanno concorso a dare intensità ad espressioni già immensamente grandi, anzi cosmiche (come direbbe Terzani). Le musiche hanno perfettamente accompagnato il film arricchendolo di ulteriore trance emotiva. I luoghi, le inquadrature sono magiche. L’Orsigna è un piccolo paradiso e lo si percepisce in ogni momento del film. Allo stesso tempo è stato per lui un ottimo rifugio, per ritirarsi lontano da tutto senza dover rinunciare a niente di quello che riteneva essenziale. L’immagine di lui seduto sulla cima del monte apparentemente sospeso tra le nuvole è da brividi. In quel momento del film ho sentito come il bisogno di respirare profondamente per far entrare e aria pura nei polmoni. E’ stato come essere lì. Che dire di più. Io questo film l’ho vissuto, l’ho respirato, l’ho fatto mio e qualsiasi altra parola sarebbe eccessiva. Mi sono dilungata anche troppo. Solo un consiglio. E’ un film da avere e da custodire con cura per riguardarlo ogni tanto e per farlo vedere ai propri figli e nipoti.
Messaggio
La maggior parte di noi esseri umani ha vissuto, sta vivendo e vivrà a metà la propria vita sprecando quel meraviglioso viaggio che ci è stato offerto. Alcuni non lo sapranno mai, altri ne avranno sentito parlare ma lo scetticismo prevarrà su di loro, altri ancora proveranno incuriositi a capire cos’è. Cos’è quel pezzo mancante e finora sconosciuto che ci permetterebbe di raggiungere stadi spirituali che vanno oltre ogni fisica ed ogni materia. Di questi, alcuni lo capiranno altri invece no ma solo perché hanno scelto il momento sbagliato per capire. Perché la loro curiosità è alimentata da un interesse egoistico e non da una più ampia percezione cosmica. Terzani parla del cancro come una fortuna che gli è capitata e che lo ha avvicinato alla scoperta e conoscenza della sua vera totalità. La sua autenticità. Pensateci bene. Non vi sembra riduttivo pensare di vivere la propria vita per uno scopo di riproduzione, di godimento e di benessere? Riduttivo ed umiliante in quanto esseri appartenenti ad un equilibrio talmente grande e perfetto che non sacrificherebbe mai il suo tempo per generare esseri così insignificanti. Terzani mi ha fatto riflettere moltissimo anche sulla distinzione tra progresso e consumismo. Il progresso è costruttivo e utile! Il consumismo invece non lo è affatto e ha prosciugato l’uomo delle proprie origini. E’ sbalorditivo in quanto sembriamo burattini guidati da fili e chi gestisce questi fili? L’economia, quella egoista che è insita nell’uomo. Si da importanza a tutto ciò che ci viene imposto senza mettere in discussione più nulla. C’è poco da fare. Siamo animali capaci di distruggere un intero pianeta per il solo gusto di acclamare il proprio potere sull’altro. Quel pianeta così meraviglioso che se rispettato, ci aiuterebbe a raggiugere stadi inimmaginabili e leggeri com’è leggero lo spirito che si stacca dal corpo.
Per chi non conoscesse Tiziano Terzani
http://biografieonline.it/biografia.htm?BioID=1904&biografia=Tiziano+Terzani
Pubblicato da sul blog “L’evoluzione di una donna”  e condiviso su “L’Attuazione della democrazia”.

Un pensiero su “La fine è il mio inizio (film) di Tiziano Terzani. (Recensione e commento di E. Babetto)

  1. Si ripropone l’antico dilemma già proposto qualche decennio fa da E. Fromm nel libro “Essere o Avere”. La nostra civiltà occidentale, condizionando anche quelle orientali sta precipitando in un baratro, dove il consumismo fine a se stesso svuota l’essenza umana e inaridisce il nostro pianeta. Guerre , crisi globali, violenze di ogni genere sono la conseguenza di questa “bellum ominium contra omnes”! E invece? La nostra specificità umana è solo nella ricchezza spirituale che si armonizza con il mondo naturale e umano che ci circonda. Quindi il “te ipsum redi” agostiniano e “il seguir virtute e canoscenza” di Dante, ci ricordano la migliore lezione della nostra cultura, che abilmente sa evocare la visione del film suggerito dalla nostra Elena.

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