“Neo Democrazia Sociale” risponde a “La voce della Toscana”

 

Nuovo commento per: La cittadinanza italiana a chi nasce in Italia (ius soli).

Paolo Francesco Barbaccia Viscardi di “La voce della Toscana” ci scrive:

Egregio signor Domenico Cammarano,

lei nel suo commento non mi sta dicendo nulla che io non abbia già sentito da anni e la vecchia filastrocca della sinistra radicale Massonica che ha svenduto l’Italia ai nemici di sempre.

Basterebbe ricordare la storia sino alla seconda guerra mondiale, Ma questo alla sinistra non interessa.
La sinistra vuole vincere le elezione e sa bene che i voti degli italiani non li avrà e punta su gli stranieri.
Bene io dico che noi cosi detti italiani sarebbe l’ora di fare ragionare la nostra testa primo.
Non dobbiamo ascoltare i politici sia di destra che di sinistra e domandarci se è questa l’Europa che vogliamo: un Europa Bancaria di usurai speculatori o una EUROPA DI POPOLI?
Se il popolo Italiano è Sovrano e cosi detto Democratico?
Ci vuole un Referendum per rimanere o no in Europa – basta vedere come frena la Polonia ad introdurre l’euro in circolazione.
Per quando riguarda la CITTADINANZA agli stranieri ritengo che sia giusto per quei cittadini stranieri regolari che hanno lavoro e una casa per farli vivere dignitosamente come dice la nostra COSTITUZIONE, ma questa politica di questa strana Europa sta schiavizzando milioni di cittadini che ci hanno creduto a un futuro di popoli europei uniti senza mai più GUERRE.
Ma non è cosi poiché questa e la terza guerra mondiale per ora solo monetaria e speriamo che rimanga solo monetaria.
CITTADINANZA agli stranieri, ripeto, giusta per i regolari e non bisogna fare come gli struzzi quadrando l’America, Argentina ecc. bisogna andare a verificare molto più profondamente.
E poi vorrei dire a noi cosi detti italiani: se diamo ragione agli stranieri che sostengono che noi italiani siamo RAZZISTI e a questo non ci ribelliamo, vuol dire che quel italiano dentro di se è veramente razzista pericoloso per la società e va curato al livello PSICOLOGICO come andrebbero curati tantissimi giornalisti di TG. e di tutto Mass Media poiché sono loro che aiutato ulteriormente ad avvelenare la vita degli italiani come pure quello degli stranieri. Sono loro giornalisti venduti alle multinazionali e fanno di tutto ad indurci a uno scontro tra etnie.
Per finire in questa ITALIA manca la riapertura dei manicomi per metterci quegli Uomini o Donne che fanno violenza gratuita tra le mura domestiche o fuori e quei giornalisti che si mettano al posto dei Giudici distruggendo per sempre la dignità delle persone – questi sono MALATI E VANNO INTERNATI.

 

 

RISPOSTA della Redazione di “NEODEMOCRAZIA SOCIALE”.

Egregio signor P. F. Barbaccia Viscardi,

Lei in poche righe mi solleva dieci problemi, ma cercherò di risponderle per chiarezza e per cogliere l’occasione di puntualizzare la posizione del nostro Comitato di “Neodemocraziasociale” . In primo luogo noi siamo nati da pochi mesi come libera espressione della “democrazia di base”, cioè cittadini comuni, che nulla hanno a che fare con la politica del Palazzo e con altri poteri occulti come le Massonerie finanziarie e le lobby che governano l’economia internazionale; a tal proposito legga il mio articolo sul Finanzcapitalismo, pubblicato sul nostro blog, su OK Notizie e su Agorà vox.

La nostra collocazione politica è “essenzialmente” di sinistra, ma non ha nulla a che vedere con il vecchio e il nuovo comunismo, né con gli attuali partiti e movimenti politici presenti dentro e fuori dal parlamento, pur consapevoli che si fa onesta politica dialogando con tutti ed evitando di affibbiare etichette di comodo ai nostri interlocutori , solo per il piacere della contrapposizione piuttosto che quello della ricerca degli ideali comuni per costruire qualcosa di buono per tutti! Gli scontri ideologici servivano solo ai politicanti per fare campagne elettorali, per poi allearsi proprio con i loro acerrimi avversari pur di spartirsi la torta del potere.

Per noi “Sinistra e Destra” politica, partendo dalla  lezione di N. Bobbio , che giustamente sottolineò che dalla caduta della cosiddetta “prima repubblica”, non hanno il più senso ideologico che hanno avuto dalla rivoluzione francese in poi, fino agli anni novanta del Novecento. Per destra , ancora oggi, definiamo quell’ideologia e quei programmi politici che partendo dalla costatazione di fatto che esistono diseguaglianze economiche e sociali   in ogni popolazione, tendono a conservare quel solco che divide tra coloro che non possiedono il necessario per una dignitosa esistenza e gli altri che rigurgitano del superfluo, non sempre onestamente guadagnato, e tendono a conservare i loro privilegi, gestendo il potere, abbindolando la massa dei diseredati con promesse populiste che concedono direttamente 100  per   poi togliere indirettamente 200!

Per “sinistra” ancora oggi definiamo quell’ideologia che alle notevoli differenze economiche e sociali tende, con politiche diverse che non sempre condividiamo, a colmare almeno in parte le differenze sostenendo lo Stato-sociale e  la solidarietà tra i ceti sociali e i cittadini, con una corretta gestione della sanità pubblica, della scuola pubblica, delle risorse ambientali, economiche e finanziarie. Costatare che la sinistra non è stata in grado di assolvere a questo compito, anzi in alcuni casi è stata complice dei governi di centro-destra sposando politiche neolilerali che nulla hanno a che vedere con la socialdemocrazia, è un dato di fatto che ci ha sollecitato a rimarcare le finalità dello Stato – sociale e delle libertà individuali mai a discapito degli altri e, quindi, ci ha condotti a distinguerci dalle varie formazioni politiche della sinistra italiana, escludendo che il berlusconismo e altre forme tradizionali della destra italiana possano far di meglio sul piano teorico e pratico.

In quanto all’Europa dei Popoli, dell’opportunità o meno di rimanere nell’U.E., con la sua politica monetaria ed economica, è un altro grave problema che ereditiamo dai governi di centro-destra e centro-sinistra degli ultimi vent’anni e che non possiamo risolvere con cavolate come quelle proposte da Berlusconi in campagna elettorale o da Grillo negli ultimi tempi! Che fine farebbe la nostra economia indebitata  fino alle prossime due generazioni ( ricordo che ogni bambino che nasce ha sulla testa già un debito di più di 20.000 euro) grazie alle politiche balorde dalla destra alla sinistra italiana? Ritornare , oggi, alla lira farebbe diminuire i nostri debiti? Lei od altri, con cognizioni di causa, potrebbero sostenerlo e dimostrarlo? Io penso che, purtroppo, bisogna sempre fare i conti con ciò che si eredita e che noi abbiamo avvallato per anni, prima di emettere sentenze e proporre come facilmente realizzabile le cavolate populiste di vecchie nuovi “strillozzi” e burattinai collusi con il potere finanziario mondiale. E per dirla SECONDO IL NOSTRO PENSIERO, dovremmo prima insegnare a tutti che si vive con quello che si produce, e tagliare definitivamente con la politica dei debiti che riguarda tutti : dalla famiglia allo Stato; poi dovremmo ridistribuire meglio le nostre risorse per non vedere annegare definitivamente quei soggetti che già  vivono nella disperazione. Ma Lei ritiene che questo possa realizzarsi con un referendum? Francamente ho dei grossi dubbi e preoccupazioni per gli esiti.

In relazione al “ius soli” agli stranieri, le confermo testualmente quello che ho già sostenuto a chiare lettere con estrema convinzione, dove il discorso  che i voti degli stranieri con cittadinanza italiana, possano favorire la sinistra, mi sembra irrilevante, pretestuoso e comunque non pertinente con la questione in sé, dove come ci ha insegnato il filosofo dei filosofi E. Kant, si agisce  moralmente solo quando ci lasciamo guidare dalla ragione e non da fini secondari e motivazioni individuali.

Riguardo al fenomeno del razzismo in Italia, è un dato di fatto: un schiera seppur limitata di imbecilli agiscono dentro e fuori agli Stadi, alimentati dalle “belle” iniziative di alcuni signori della Lega Nord e dall’idiozia ovunque presente in  ogni regione italiana.

In ultimo, per tutti i violenti e in modo particolare per i F.O.P (femminicidio, omofobia e pedofilia) ‘ lasciando stare i manicomi, dico e sottolineo che occorre prevenzione, controlli con migliori risorse , e leggi che assicurino al carcere i colpevoli, sperando che i giudici come quelli che hanno messo in libertà lo stupratore della tredicenne vengono impiegati per altre funzioni ; ma senza un impegno deciso e costante da parte di tutti io , Lei e tanti altri perdiamo solo tempo in inutili esercitazioni letterarie, senza che nulla possa modificarsi concretamente.

Per la Neodemocrazia sociale ed integrale.                            Domenico   Cammarano

 

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